Passiamo ad analizzare la battaglia per il settimo posto nel bullpen. Settimo posto che non vuol dire però settimo in ordine di scelta, infatti penso che a seconda di chi sarà il prescelto cambierà anche l’ordine di utilizzo. Infatti non avrebbe senso mettere a 25 men roster uno come Adam Miller o John Meloan per poi farlo lanciare ogni 4/5 giorni ed in situazioni di mop-up. Mentre un utilizzo di quel tipo avrebbe molto più senso per uno come Mujica oppure Kirk Saarloos.
In questo momento i sei sicuri del posto sono:
KERRY WOOD
JENSEN LEWIS
RAFAEL PEREZ
RAFAEL BETANCOURT
JOE SMITH
MASA KOBAYASHI
I concorrenti al settimo posto sono: Edwin Mujica, Zach Jackson, Adam Miller, John Meloan, Tony Sipp, Rich Rundles, Vinnie Chulk, Greg Aquino, Matt Herges, Jack Cassel, Kirk Saarloos e Juan Salas.
Un mix di giovani dalle belle speranze e veterani pronti ad ogni uso.
La scelta più logica, ma non per questo la più scontata, e quella di Edwin Mujica. Da una vita nell’organizzazione e più che altro senza nessuna opzione restante, quindi o entra nel 25 men roster oppure, per essere opzionato a Columbus, dovrà passare le waivers.
Zach Jackson. Lanciatore mancino ottenuto dai Brewers nell’affare CC, è un buon lanciatore, però secondo me è più adatto a fare il partente oppure ad essere chiamato per uno spot start.
Potrebbe anche andare nel bullpen e coprire il ruolo di long relief ma penso che, almeno all’inizio, resterà un partente. E lo farà a Columbus, in AAA.
Kirk Saarloos. Il outsider della competizione. Ha esperienze in MLB, con gli A’s e Reds, sia da partente sia da rilievo. Sarebbe perfetto per il ruolo di long relief ed occasionale spot start.
Due anni da partente con una ERA+ attorno ai 100 e due anni da rilievo con un po’ meno successo. Versatile e spendibile.
Adam Miller. Il prodigio texano è, forse, finalmente sano. Nelle winter leagues la sua fastball segnava di nuovo 97 mhp e la sua slider era mortifera come mai. Shapiro e compagnia hanno deciso di spostarlo nel bullpen per vedere se un utilizzo diverso può causare meno infortuni. Negli ultimi due anni da partente, nelle minors, la sua stagione si è sempre conclusa in anticipo causa problemi ad una mano. Si spera che un utilizzo diverso possa far decollare la sua carriera.
John Meloan. Rilievo acquisito, insieme a Carlos Santana, nella trade di Blake ai Dodgers, dove, da rilievo, aveva numeri da videogioco (nel 2006 19 K/9, nel 2007 13 K/9).
Nel 2008 la dirigenza californiana decise si metterlo in rotazione e tutti i suoi numeri ebbero un crollo verticale. Dopo l’arrivo a Cleveland è subito stato rimesso nel bullpen; la speranza è che torni quello del 2007. Ha grandissime potenzialità e un futuro da rilievo dominante.
Juan Salas. L’ultimo arrivato, è un rilievo one-pitch. La sua fastball è ottima, però la mancanza di lanci secondari fa di lui un buon rilievo ma nulla di progettabile. Ha ancora un anno di option restante, ed quindi, a meno di un ST strabiliante, all’inizio 2009 sarà a Coloumbus.
Rich Rundels è il tipico LOOGY, difficile che si parta con a roster un ROOGY (Joe Smith) ed anche un LOOGY. Verrà di sicuro chiamato a Cleveland durante l'anno, però, per adesso, non vedo per lui un spazio.
Tony Sipp è sempre stato dipinto come il closer del futuro, però deve recuperare dopo un'operazione di TJ. Il 2009 sarà un anno decisivo per la carriera del rilievo mancino. Sara nel bullpen di Columbus. Da tenere d'occhio.
Vinnie Chulk, Greg Aquino, Matt Herges, Jack Cassel, sono tutti lanciatori scafati e reduci da annate altalenanti, io li vedo più che altro come braccia da la ST. Forse qualcuno, tipo Aquino, resterà nell’organizzazione in AAA come assicurazione, però sono i candidati meno probabili.
In fin dei conti, secondo me, le scelte da fare sono due.
Prima di scegliere chi mettere a roster bisognerebbe scegliere il tipo di pitcher che si vuole.
Se il settimo nome è anche il settimo di fatto e si vuole un rilievo decente senza correre troppi rischi io andrei con Edwin Mujica. Di lui sappiamo tutto, cosa può fare e cosa non sa fare. Scelta indolore e conservativa.
Se si vuole prendere il “rischio” di perdere Mujica nelle waivers e si vuole un rilievo che sappia fare anche il long man e mangiare inning allora la scelta da fare è quella di Saarloos. Scelta sicura.
Se invece si vuole relegare Masa al ruolo di mop-up e si vuole subito gettare nella mischia un giovane flame thrower dalle alte potenzialità, allora la scelta deve cadere su Adam Miller oppure su John Meloan. Uno come Miller, l’Atom Miller di cui si è sempre parlato, potrebbe fare la differenza dal bullpen, potrebbe essere l’uomo che chiude il gap tra partenti e set-up.
Io sarei dell’idea di partire con Miller, o Meloan, e relegare Masa al ruolo di settimo uomo.
Il che porterebbe due vantaggi. Il primo di avere una potenziale stella che esce dal bullpen e secondo, visto che ad aprile e maggio, grazie ai tanti giorni di riposo, il settimo del bullpen non lancia praticamente mai, vorrebbe dire avere a disposizione un Masa fresco a giugno e luglio.
Ciao
lunedì 23 febbraio 2009
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