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Da oggi entro a far parte della famiglia di playitusa.com
grazie.
mercoledì 4 marzo 2009
giovedì 26 febbraio 2009
Finalmente...
Ieri sera prima partita di Spring Training.
La cosa più bella è stata quella di vedere i "miei" ragazzi di nuovo sul campo, vedere le immagini che amo scorrere sul monitor. Lo Spring training è bellissimo perché la partita quasi passa in secondo piano. E' un susseguirsi di interviste, di chiacchiere sui nuovi e vecchi giocatori. Dopo 4 inning tutti i giocatori del roster si alternano al piatto e finalmente si riescono a vedere giocatori delle minors di cui si è letto o solo sentito parlare. C'è un'atmosfera unica che, probabilmente, solo chi ama questo sport può cogliere appieno.
Per quello che conta sconfitta per 10 a 7 contro i SF Giants.
Da segnalare gli HR di DeRosa (primo HR stagionale e primo a Goodyear), Aubrey e Head. Mi sembrano in buona forma Barfield e Garko. Sizemore è sempre superman.
Ottimi gli approcci al piatto di Carlos Santana (2 BB) e Brantley (bel giocatorino).
Per i lanciatori mi astengo dal commentare perché è veramente troppo presto, sia nel bene sia nel male.
Intanto Andy Marte ha passato le waivers ed è stato riassegnato a Columbus dove probabilmente farà la spola tra 3B, 1B e DH, anche se non ne vedo molto l'utilità di togliere at bat a Hodges, Head, Gimenez, Aubrey e altri.
Fosse per me lo manderei a Akron, in AA, dove potrebbe giocare in 3B senza togliere at bats ai prospetti in rampa di lancio, e magari ritrovare il suo swing, un po' di umiltà e passione per il gioco.
Domani tornerà a Goodyear e si riunirà alla squadra.
Stasera giochiamo di nuovo.
Su mlb.tv alle 21 contro i DBacks.
Finalmente è iniziata la festa...
La cosa più bella è stata quella di vedere i "miei" ragazzi di nuovo sul campo, vedere le immagini che amo scorrere sul monitor. Lo Spring training è bellissimo perché la partita quasi passa in secondo piano. E' un susseguirsi di interviste, di chiacchiere sui nuovi e vecchi giocatori. Dopo 4 inning tutti i giocatori del roster si alternano al piatto e finalmente si riescono a vedere giocatori delle minors di cui si è letto o solo sentito parlare. C'è un'atmosfera unica che, probabilmente, solo chi ama questo sport può cogliere appieno.
Per quello che conta sconfitta per 10 a 7 contro i SF Giants.
Da segnalare gli HR di DeRosa (primo HR stagionale e primo a Goodyear), Aubrey e Head. Mi sembrano in buona forma Barfield e Garko. Sizemore è sempre superman.
Ottimi gli approcci al piatto di Carlos Santana (2 BB) e Brantley (bel giocatorino).
Per i lanciatori mi astengo dal commentare perché è veramente troppo presto, sia nel bene sia nel male.
Intanto Andy Marte ha passato le waivers ed è stato riassegnato a Columbus dove probabilmente farà la spola tra 3B, 1B e DH, anche se non ne vedo molto l'utilità di togliere at bat a Hodges, Head, Gimenez, Aubrey e altri.
Fosse per me lo manderei a Akron, in AA, dove potrebbe giocare in 3B senza togliere at bats ai prospetti in rampa di lancio, e magari ritrovare il suo swing, un po' di umiltà e passione per il gioco.
Domani tornerà a Goodyear e si riunirà alla squadra.
Stasera giochiamo di nuovo.
Su mlb.tv alle 21 contro i DBacks.
Finalmente è iniziata la festa...
lunedì 23 febbraio 2009
Le Battaglie dello ST – Parte 2
Passiamo ad analizzare la battaglia per il settimo posto nel bullpen. Settimo posto che non vuol dire però settimo in ordine di scelta, infatti penso che a seconda di chi sarà il prescelto cambierà anche l’ordine di utilizzo. Infatti non avrebbe senso mettere a 25 men roster uno come Adam Miller o John Meloan per poi farlo lanciare ogni 4/5 giorni ed in situazioni di mop-up. Mentre un utilizzo di quel tipo avrebbe molto più senso per uno come Mujica oppure Kirk Saarloos.
In questo momento i sei sicuri del posto sono:
KERRY WOOD
JENSEN LEWIS
RAFAEL PEREZ
RAFAEL BETANCOURT
JOE SMITH
MASA KOBAYASHI
I concorrenti al settimo posto sono: Edwin Mujica, Zach Jackson, Adam Miller, John Meloan, Tony Sipp, Rich Rundles, Vinnie Chulk, Greg Aquino, Matt Herges, Jack Cassel, Kirk Saarloos e Juan Salas.
Un mix di giovani dalle belle speranze e veterani pronti ad ogni uso.
La scelta più logica, ma non per questo la più scontata, e quella di Edwin Mujica. Da una vita nell’organizzazione e più che altro senza nessuna opzione restante, quindi o entra nel 25 men roster oppure, per essere opzionato a Columbus, dovrà passare le waivers.
Zach Jackson. Lanciatore mancino ottenuto dai Brewers nell’affare CC, è un buon lanciatore, però secondo me è più adatto a fare il partente oppure ad essere chiamato per uno spot start.
Potrebbe anche andare nel bullpen e coprire il ruolo di long relief ma penso che, almeno all’inizio, resterà un partente. E lo farà a Columbus, in AAA.
Kirk Saarloos. Il outsider della competizione. Ha esperienze in MLB, con gli A’s e Reds, sia da partente sia da rilievo. Sarebbe perfetto per il ruolo di long relief ed occasionale spot start.
Due anni da partente con una ERA+ attorno ai 100 e due anni da rilievo con un po’ meno successo. Versatile e spendibile.
Adam Miller. Il prodigio texano è, forse, finalmente sano. Nelle winter leagues la sua fastball segnava di nuovo 97 mhp e la sua slider era mortifera come mai. Shapiro e compagnia hanno deciso di spostarlo nel bullpen per vedere se un utilizzo diverso può causare meno infortuni. Negli ultimi due anni da partente, nelle minors, la sua stagione si è sempre conclusa in anticipo causa problemi ad una mano. Si spera che un utilizzo diverso possa far decollare la sua carriera.
John Meloan. Rilievo acquisito, insieme a Carlos Santana, nella trade di Blake ai Dodgers, dove, da rilievo, aveva numeri da videogioco (nel 2006 19 K/9, nel 2007 13 K/9).
Nel 2008 la dirigenza californiana decise si metterlo in rotazione e tutti i suoi numeri ebbero un crollo verticale. Dopo l’arrivo a Cleveland è subito stato rimesso nel bullpen; la speranza è che torni quello del 2007. Ha grandissime potenzialità e un futuro da rilievo dominante.
Juan Salas. L’ultimo arrivato, è un rilievo one-pitch. La sua fastball è ottima, però la mancanza di lanci secondari fa di lui un buon rilievo ma nulla di progettabile. Ha ancora un anno di option restante, ed quindi, a meno di un ST strabiliante, all’inizio 2009 sarà a Coloumbus.
Rich Rundels è il tipico LOOGY, difficile che si parta con a roster un ROOGY (Joe Smith) ed anche un LOOGY. Verrà di sicuro chiamato a Cleveland durante l'anno, però, per adesso, non vedo per lui un spazio.
Tony Sipp è sempre stato dipinto come il closer del futuro, però deve recuperare dopo un'operazione di TJ. Il 2009 sarà un anno decisivo per la carriera del rilievo mancino. Sara nel bullpen di Columbus. Da tenere d'occhio.
Vinnie Chulk, Greg Aquino, Matt Herges, Jack Cassel, sono tutti lanciatori scafati e reduci da annate altalenanti, io li vedo più che altro come braccia da la ST. Forse qualcuno, tipo Aquino, resterà nell’organizzazione in AAA come assicurazione, però sono i candidati meno probabili.
In fin dei conti, secondo me, le scelte da fare sono due.
Prima di scegliere chi mettere a roster bisognerebbe scegliere il tipo di pitcher che si vuole.
Se il settimo nome è anche il settimo di fatto e si vuole un rilievo decente senza correre troppi rischi io andrei con Edwin Mujica. Di lui sappiamo tutto, cosa può fare e cosa non sa fare. Scelta indolore e conservativa.
Se si vuole prendere il “rischio” di perdere Mujica nelle waivers e si vuole un rilievo che sappia fare anche il long man e mangiare inning allora la scelta da fare è quella di Saarloos. Scelta sicura.
Se invece si vuole relegare Masa al ruolo di mop-up e si vuole subito gettare nella mischia un giovane flame thrower dalle alte potenzialità, allora la scelta deve cadere su Adam Miller oppure su John Meloan. Uno come Miller, l’Atom Miller di cui si è sempre parlato, potrebbe fare la differenza dal bullpen, potrebbe essere l’uomo che chiude il gap tra partenti e set-up.
Io sarei dell’idea di partire con Miller, o Meloan, e relegare Masa al ruolo di settimo uomo.
Il che porterebbe due vantaggi. Il primo di avere una potenziale stella che esce dal bullpen e secondo, visto che ad aprile e maggio, grazie ai tanti giorni di riposo, il settimo del bullpen non lancia praticamente mai, vorrebbe dire avere a disposizione un Masa fresco a giugno e luglio.
Ciao
In questo momento i sei sicuri del posto sono:
KERRY WOOD
JENSEN LEWIS
RAFAEL PEREZ
RAFAEL BETANCOURT
JOE SMITH
MASA KOBAYASHI
I concorrenti al settimo posto sono: Edwin Mujica, Zach Jackson, Adam Miller, John Meloan, Tony Sipp, Rich Rundles, Vinnie Chulk, Greg Aquino, Matt Herges, Jack Cassel, Kirk Saarloos e Juan Salas.
Un mix di giovani dalle belle speranze e veterani pronti ad ogni uso.
La scelta più logica, ma non per questo la più scontata, e quella di Edwin Mujica. Da una vita nell’organizzazione e più che altro senza nessuna opzione restante, quindi o entra nel 25 men roster oppure, per essere opzionato a Columbus, dovrà passare le waivers.
Zach Jackson. Lanciatore mancino ottenuto dai Brewers nell’affare CC, è un buon lanciatore, però secondo me è più adatto a fare il partente oppure ad essere chiamato per uno spot start.
Potrebbe anche andare nel bullpen e coprire il ruolo di long relief ma penso che, almeno all’inizio, resterà un partente. E lo farà a Columbus, in AAA.
Kirk Saarloos. Il outsider della competizione. Ha esperienze in MLB, con gli A’s e Reds, sia da partente sia da rilievo. Sarebbe perfetto per il ruolo di long relief ed occasionale spot start.
Due anni da partente con una ERA+ attorno ai 100 e due anni da rilievo con un po’ meno successo. Versatile e spendibile.
Adam Miller. Il prodigio texano è, forse, finalmente sano. Nelle winter leagues la sua fastball segnava di nuovo 97 mhp e la sua slider era mortifera come mai. Shapiro e compagnia hanno deciso di spostarlo nel bullpen per vedere se un utilizzo diverso può causare meno infortuni. Negli ultimi due anni da partente, nelle minors, la sua stagione si è sempre conclusa in anticipo causa problemi ad una mano. Si spera che un utilizzo diverso possa far decollare la sua carriera.
John Meloan. Rilievo acquisito, insieme a Carlos Santana, nella trade di Blake ai Dodgers, dove, da rilievo, aveva numeri da videogioco (nel 2006 19 K/9, nel 2007 13 K/9).
Nel 2008 la dirigenza californiana decise si metterlo in rotazione e tutti i suoi numeri ebbero un crollo verticale. Dopo l’arrivo a Cleveland è subito stato rimesso nel bullpen; la speranza è che torni quello del 2007. Ha grandissime potenzialità e un futuro da rilievo dominante.
Juan Salas. L’ultimo arrivato, è un rilievo one-pitch. La sua fastball è ottima, però la mancanza di lanci secondari fa di lui un buon rilievo ma nulla di progettabile. Ha ancora un anno di option restante, ed quindi, a meno di un ST strabiliante, all’inizio 2009 sarà a Coloumbus.
Rich Rundels è il tipico LOOGY, difficile che si parta con a roster un ROOGY (Joe Smith) ed anche un LOOGY. Verrà di sicuro chiamato a Cleveland durante l'anno, però, per adesso, non vedo per lui un spazio.
Tony Sipp è sempre stato dipinto come il closer del futuro, però deve recuperare dopo un'operazione di TJ. Il 2009 sarà un anno decisivo per la carriera del rilievo mancino. Sara nel bullpen di Columbus. Da tenere d'occhio.
Vinnie Chulk, Greg Aquino, Matt Herges, Jack Cassel, sono tutti lanciatori scafati e reduci da annate altalenanti, io li vedo più che altro come braccia da la ST. Forse qualcuno, tipo Aquino, resterà nell’organizzazione in AAA come assicurazione, però sono i candidati meno probabili.
In fin dei conti, secondo me, le scelte da fare sono due.
Prima di scegliere chi mettere a roster bisognerebbe scegliere il tipo di pitcher che si vuole.
Se il settimo nome è anche il settimo di fatto e si vuole un rilievo decente senza correre troppi rischi io andrei con Edwin Mujica. Di lui sappiamo tutto, cosa può fare e cosa non sa fare. Scelta indolore e conservativa.
Se si vuole prendere il “rischio” di perdere Mujica nelle waivers e si vuole un rilievo che sappia fare anche il long man e mangiare inning allora la scelta da fare è quella di Saarloos. Scelta sicura.
Se invece si vuole relegare Masa al ruolo di mop-up e si vuole subito gettare nella mischia un giovane flame thrower dalle alte potenzialità, allora la scelta deve cadere su Adam Miller oppure su John Meloan. Uno come Miller, l’Atom Miller di cui si è sempre parlato, potrebbe fare la differenza dal bullpen, potrebbe essere l’uomo che chiude il gap tra partenti e set-up.
Io sarei dell’idea di partire con Miller, o Meloan, e relegare Masa al ruolo di settimo uomo.
Il che porterebbe due vantaggi. Il primo di avere una potenziale stella che esce dal bullpen e secondo, visto che ad aprile e maggio, grazie ai tanti giorni di riposo, il settimo del bullpen non lancia praticamente mai, vorrebbe dire avere a disposizione un Masa fresco a giugno e luglio.
Ciao
venerdì 20 febbraio 2009
Movimenti di roster
Ci sono stati alcuni movimenti di roster. E’ stato invitato al campo Tony Graffanino, infielder di grande duttilità. Già l’anno scorso era stato a Buffalo.
Un discreto giocatore d’esperienza che può tornare utile per una chiamata nelle Majors d’emergenza. La ragione principale per cui è stato chiamato in Arizona è per sopperire alla, già programmata, partenza di Mark DeRosa per il WBC. Essendo lo stesso tipo di giocatore permetterà alla squadra di allenarsi come se DeRosa fosse presente senza dover provare altri giocatori fuori ruolo.
Queste le parole di Wegde: "I don't think we would have brought him in if DeRosa was going to be here the whole time," said manager Eric Wedge. "He's a guy who can play first, second and third."
Il paisà entrerà anche in competizione per il tredicesimo posto tra i position players.
Competizione che, molto probabilmente, perde Andy Marte. Infatti in una mossa a, più o meno, sorpresa, gli Indians hanno preso, in cambio di un IF di singolo A, il rilievo dei TB Rays Juan Salas.
Juan Salas porta in dote ottimi numeri in carriera nelle minors (13-7 con una ERA di 2.54, 20 salvezze e 187.2 IP, 134 H, 66 R, 53 ER, 77 BB, 223 K) ed anche una sospensione di 50 partite per doping.
Un ottimo braccio con un eccellente rapporto K/9.
Salas si unisce all’affollatissima corsa per il settimo posto del bullpen. Per fargli spazio sul 40-man roster è stato DFA Andy Marte. Ora avremo 10 giorni per cederlo o farli passare le waivers ed eventualmente assegnarlo in AAA.
Sono certo che qualche squadra (i Cards?) vorrà dargli un’altra possibilità, quindi prevedo che i giorni di Marte alla tribù siano terminati. Non mi dispiace. Non mi è mai piaciuto il suo atteggiamento, non ha mai fatto intravedere qualità degne del suo rango di super prospetto. Ha sempre deluso. Le sue opportunità le ha avute e non le ha sfruttate. Pazienza. Non è come il caso di Brandon Phillips quando si cedette un giocatore a cui non fu mai data una vera e propria opportunità. Qua è diverso. Si lascia andare un progetto fallito. Ripeto: Pazienza.
Ciao
Un discreto giocatore d’esperienza che può tornare utile per una chiamata nelle Majors d’emergenza. La ragione principale per cui è stato chiamato in Arizona è per sopperire alla, già programmata, partenza di Mark DeRosa per il WBC. Essendo lo stesso tipo di giocatore permetterà alla squadra di allenarsi come se DeRosa fosse presente senza dover provare altri giocatori fuori ruolo.
Queste le parole di Wegde: "I don't think we would have brought him in if DeRosa was going to be here the whole time," said manager Eric Wedge. "He's a guy who can play first, second and third."
Il paisà entrerà anche in competizione per il tredicesimo posto tra i position players.
Competizione che, molto probabilmente, perde Andy Marte. Infatti in una mossa a, più o meno, sorpresa, gli Indians hanno preso, in cambio di un IF di singolo A, il rilievo dei TB Rays Juan Salas.
Juan Salas porta in dote ottimi numeri in carriera nelle minors (13-7 con una ERA di 2.54, 20 salvezze e 187.2 IP, 134 H, 66 R, 53 ER, 77 BB, 223 K) ed anche una sospensione di 50 partite per doping.
Un ottimo braccio con un eccellente rapporto K/9.
Salas si unisce all’affollatissima corsa per il settimo posto del bullpen. Per fargli spazio sul 40-man roster è stato DFA Andy Marte. Ora avremo 10 giorni per cederlo o farli passare le waivers ed eventualmente assegnarlo in AAA.
Sono certo che qualche squadra (i Cards?) vorrà dargli un’altra possibilità, quindi prevedo che i giorni di Marte alla tribù siano terminati. Non mi dispiace. Non mi è mai piaciuto il suo atteggiamento, non ha mai fatto intravedere qualità degne del suo rango di super prospetto. Ha sempre deluso. Le sue opportunità le ha avute e non le ha sfruttate. Pazienza. Non è come il caso di Brandon Phillips quando si cedette un giocatore a cui non fu mai data una vera e propria opportunità. Qua è diverso. Si lascia andare un progetto fallito. Ripeto: Pazienza.
Ciao
lunedì 16 febbraio 2009
Le Battaglie dello ST – Parte 1
Come scrivevo l’altro giorno sono tre le battaglia aperte nello ST di quest’anno. E sono:
Il tredicesimo uomo tra i position players.
Il settimo del bullpen.
Il back-end della rotazione.
Partiamo dalla prima, e, a meno di infortuni, questi sono i probabili position player che apriranno l’anno sul 25-men roster:
C – Victor Martinez
1B – Ryan Garko
2B – Asdrubal Cabrera
3B – Mark DeRosa
SS – Jhonny Peralta
LF – Ben Francisco
CF – Grady Sizemore
RF – Choo
DH – Travis Hafner
Bench
C – Kelly Shoppach
IF – Jamey Carroll
OF – David Dellucci
I contendenti per il 13 posto sono: Josh Barfield, Andy Marte, Luis Valbuena, Chris Gimenez, Trevor Crowe, Michael Brantley, Matt LaPorta.
Vediamo i contendenti in dettaglio:
Josh Barfield, acquistato via trade, da San Diego, oramai tre anni fa, doveva essere la soluzione a lungo termine nel ruolo di 2B. Purtroppo una volta arrivato nell’Ohio non ha mantenuto le promesse mostrate in California. Le sue difficoltà di adattamento alla A.L. e la sua cronica incapacità di mettersi in base nel 2007 lo hanno persino relegato in AAA a scapito di Asdrubale. Nel 2008 è partito dall’AAA e per quanto possibile ha fatto anche peggio. Nel momento di difficoltà di Asdrubale, quanto è stato richiamato nelle Majors, si è subito fatto male perdendo di fatto l’anno.
Andy Marte: L’ex golden boy, il terza base del futuro, il super prospetto….la delusione.
L’uomo per cui si cedette Coco Crisp, l’uomo per cui ci si liberò di Kevin Kouzmanoff senza troppi pensieri è anche la più grande delusione degli ultimi anni. All’inizio dello scorso anno mi lamentavo per il fatto che gli si concedesse troppo poco spazio, però dopo la cessione del barba lo spazio lo ha avuto eccome, però battendo uno squallido: 221/268/315 per un OPS+ di ben 53 !
Luis Valbuena: 2B ottenuto dai Marines nell’affare Gutierrez. L’anno scorso è stato gettato da Seattle nella mischia dopo solo 53 partite di AAA, battendo, nel breve periodo di MLB (18 partite): un discreto: 245/315/347 per una OPS+ di 73.
Nulla di stratosferico, però la sua linea statistica delle minors promette bene: 270/346/ 405 per una OPS di 751
Chris Gimenez: Super utility. Può giocare sia C, sia corner infielder e sia esterno. Ottimo atleta con buoni numeri nelle minors: 270/378/466 per una OPS di 844.
Trevor Crowe, Michael Brantley, Matt LaPorta: Sono tutti esterni, giovani e ricchi di potenzialità.
Il primo è reduce, finalmente, da una stagione positiva dopo anni di ruolo di super prospetto, gli altri due sono i giovani ottenuti dallo scambio di CC con i Brewers. Mi soffermo poco su di loro perché, secondo me, sarà molto difficile, vista soprattutto anche la dimestichezza di DeRosa con l’OF e l’ingombrante presenza di Dellucci, che un esterno venga inserito nel 25 men roster dall’inizio della stagione. Tornerò su di loro in un pezzo sui migliori prospetti dell’organizzazione.
Come dicevo il prescelto, a meno di sorprese, sarà uno dei primi tre.
A favore di Marte gioca il fatto che è senza opzioni e quindi escluderlo dal 25 men roster vorrebbe dire doverlo poi metterlo nelle waivers list con il “rischio” di perderlo senza ottenere nulla in cambio, a suo sfavore c’è tutto il resto. Ovvero il suo atteggiamento dello scorso anno quando si presentò allo ST in sovrappeso e senza nessuna “voglia” di conquistare il posto. Posto che gli fu regalato solo perché nessun altro si distine particolarmente e anche per lo stesso motivo che gioca a suo favore quest’anno. Anche a sentire la parole di Shapiro dubito che sarà Marte il prescelto.
Il Gm nell’off-season ha detto: "At this point, in all honesty, it's a tough road for Andy. It's hard to see him fitting, if there's not an injury." Più chiaro di così.
Valbuena, data la sua poca esperienza al livello di AAA e data la presenza a roster di Cabrera e Barfield inizierà l’anno a Columbus.
A questo punto miei due favoriti sono Gimenez e Barfield.
A favore del primo gioca la sua ecletticità. La possibilità di giocare praticamente in tutte le posizioni e la sua buona mazza lo mettono in prima fila.
Però a favore dell’ex di san Diego ci sono altri motivi, ma meno tecnici. Infatti con l’acquisizione di Valbuena il ruolo di 2B in AAA è coperto. Valbuena è stato preso apposta per coprire una mancanza di 2B nell’organizzazione. Il ruolo di everyday seconda base a Columbus è suo prescindere, così in questo quadro è difficile vedere ancora Barfield in AAA.
Di sicuro non lo si può mandare in AA e visto che le sua quotazioni di mercato sono inesistenti penso proprio che il ruolo di tredicesimo sarà suo di default.
Barfield ha dichiarato d aver passato tutto l’inverno ad allenarsi anche nei ruoli di esterno, dove non ha mai giocato, e anche in 3B e interbase, dove ha giocato un po’ nelle minors di San Diego.
La situazione è abbastanza simile a quello dello scorso anno, dove il posto è libero però tutti sanno già di chi sarà, però almeno Barfield, a differenza di Marte, si sta impegnando e sta cercando di ritagliarsi e meritarsi lo spazio. Se sarà lui l’eletto all’inizio sarà praticamente il nostro DPR neologismo per Designated Pinch Runner.
A presto per la, ben più avvincente, battaglia per il settimo del bullpen.
Il tredicesimo uomo tra i position players.
Il settimo del bullpen.
Il back-end della rotazione.
Partiamo dalla prima, e, a meno di infortuni, questi sono i probabili position player che apriranno l’anno sul 25-men roster:
C – Victor Martinez
1B – Ryan Garko
2B – Asdrubal Cabrera
3B – Mark DeRosa
SS – Jhonny Peralta
LF – Ben Francisco
CF – Grady Sizemore
RF – Choo
DH – Travis Hafner
Bench
C – Kelly Shoppach
IF – Jamey Carroll
OF – David Dellucci
I contendenti per il 13 posto sono: Josh Barfield, Andy Marte, Luis Valbuena, Chris Gimenez, Trevor Crowe, Michael Brantley, Matt LaPorta.
Vediamo i contendenti in dettaglio:
Josh Barfield, acquistato via trade, da San Diego, oramai tre anni fa, doveva essere la soluzione a lungo termine nel ruolo di 2B. Purtroppo una volta arrivato nell’Ohio non ha mantenuto le promesse mostrate in California. Le sue difficoltà di adattamento alla A.L. e la sua cronica incapacità di mettersi in base nel 2007 lo hanno persino relegato in AAA a scapito di Asdrubale. Nel 2008 è partito dall’AAA e per quanto possibile ha fatto anche peggio. Nel momento di difficoltà di Asdrubale, quanto è stato richiamato nelle Majors, si è subito fatto male perdendo di fatto l’anno.
Andy Marte: L’ex golden boy, il terza base del futuro, il super prospetto….la delusione.
L’uomo per cui si cedette Coco Crisp, l’uomo per cui ci si liberò di Kevin Kouzmanoff senza troppi pensieri è anche la più grande delusione degli ultimi anni. All’inizio dello scorso anno mi lamentavo per il fatto che gli si concedesse troppo poco spazio, però dopo la cessione del barba lo spazio lo ha avuto eccome, però battendo uno squallido: 221/268/315 per un OPS+ di ben 53 !
Luis Valbuena: 2B ottenuto dai Marines nell’affare Gutierrez. L’anno scorso è stato gettato da Seattle nella mischia dopo solo 53 partite di AAA, battendo, nel breve periodo di MLB (18 partite): un discreto: 245/315/347 per una OPS+ di 73.
Nulla di stratosferico, però la sua linea statistica delle minors promette bene: 270/346/ 405 per una OPS di 751
Chris Gimenez: Super utility. Può giocare sia C, sia corner infielder e sia esterno. Ottimo atleta con buoni numeri nelle minors: 270/378/466 per una OPS di 844.
Trevor Crowe, Michael Brantley, Matt LaPorta: Sono tutti esterni, giovani e ricchi di potenzialità.
Il primo è reduce, finalmente, da una stagione positiva dopo anni di ruolo di super prospetto, gli altri due sono i giovani ottenuti dallo scambio di CC con i Brewers. Mi soffermo poco su di loro perché, secondo me, sarà molto difficile, vista soprattutto anche la dimestichezza di DeRosa con l’OF e l’ingombrante presenza di Dellucci, che un esterno venga inserito nel 25 men roster dall’inizio della stagione. Tornerò su di loro in un pezzo sui migliori prospetti dell’organizzazione.
Come dicevo il prescelto, a meno di sorprese, sarà uno dei primi tre.
A favore di Marte gioca il fatto che è senza opzioni e quindi escluderlo dal 25 men roster vorrebbe dire doverlo poi metterlo nelle waivers list con il “rischio” di perderlo senza ottenere nulla in cambio, a suo sfavore c’è tutto il resto. Ovvero il suo atteggiamento dello scorso anno quando si presentò allo ST in sovrappeso e senza nessuna “voglia” di conquistare il posto. Posto che gli fu regalato solo perché nessun altro si distine particolarmente e anche per lo stesso motivo che gioca a suo favore quest’anno. Anche a sentire la parole di Shapiro dubito che sarà Marte il prescelto.
Il Gm nell’off-season ha detto: "At this point, in all honesty, it's a tough road for Andy. It's hard to see him fitting, if there's not an injury." Più chiaro di così.
Valbuena, data la sua poca esperienza al livello di AAA e data la presenza a roster di Cabrera e Barfield inizierà l’anno a Columbus.
A questo punto miei due favoriti sono Gimenez e Barfield.
A favore del primo gioca la sua ecletticità. La possibilità di giocare praticamente in tutte le posizioni e la sua buona mazza lo mettono in prima fila.
Però a favore dell’ex di san Diego ci sono altri motivi, ma meno tecnici. Infatti con l’acquisizione di Valbuena il ruolo di 2B in AAA è coperto. Valbuena è stato preso apposta per coprire una mancanza di 2B nell’organizzazione. Il ruolo di everyday seconda base a Columbus è suo prescindere, così in questo quadro è difficile vedere ancora Barfield in AAA.
Di sicuro non lo si può mandare in AA e visto che le sua quotazioni di mercato sono inesistenti penso proprio che il ruolo di tredicesimo sarà suo di default.
Barfield ha dichiarato d aver passato tutto l’inverno ad allenarsi anche nei ruoli di esterno, dove non ha mai giocato, e anche in 3B e interbase, dove ha giocato un po’ nelle minors di San Diego.
La situazione è abbastanza simile a quello dello scorso anno, dove il posto è libero però tutti sanno già di chi sarà, però almeno Barfield, a differenza di Marte, si sta impegnando e sta cercando di ritagliarsi e meritarsi lo spazio. Se sarà lui l’eletto all’inizio sarà praticamente il nostro DPR neologismo per Designated Pinch Runner.
A presto per la, ben più avvincente, battaglia per il settimo del bullpen.
venerdì 13 febbraio 2009
Spring is here!
Ovviamente parlo di Spring Training.
Dopo mesi di inattività i giocatori iniziano a radunarsi nel nuovo complesso di Goodyear (un nome, un programma) in Arizona. Dopo oltre 15 anni in Florida, nella piccolissima Winter Haven, ci siamo finalmente spostati in un nuovo e efficiente complesso.
Ieri si sono presentati lanciatori e ricevitori, mentre dasabato sarà il turno dei position players. Martedì 17 ci sarà il primo allenamento collettivo.
La prima partita di ST è prevista per il 25 febbraio, alle ore 21 italiane, contro i Giants con l’inaugurazione dello stadio di Goodyear.
Lo ST durerà fino ai i primi di Aprile per prepararsi alla prima gara di regular season contro i Rangers, ad Arlington.
Sono molte le novità della Tribù.
La più importante è sicuramente l’arrivo del closer Kerry Wood.
Il closer che ci è mancato tutti questi anni è, forse, finalmente arrivato. Quante volte vedendo entrare Nathan o Rivera mi sono detto: “Beh partita finita!”. Speriamo che ora, dopo anni di Wickman e Boroswki, tocchi anche a noi. Il resto del bullpen è abbastanza settato, con Rafael Perez e Jensen Lewis a fare da set-up per Wood, con Betancourt, Masa , Joe Smith a completare il bullpen. Il settimo uscirà dallo ST, però su quello ci torneremo.
Altro arrivo molto importante è stato quello di Mark DeRosa. Giocatore eclettico che può ricoprire diverse posizioni. Inizierà l’anno in 3B.
Io personalmente avrei preferito spostare Jhonny Peralta in 3B, Cabrera in SS ed avrei cercato di arrivare ad un 2B di qualità, però anche la mossa di Shapiro ha le sue giuste motivazioni. Infatti, con l’arrivo DeRosa, l’infield può restare settato con l’anno scorso, si è aggiunto un giocatore più che buono senza spendere molto e comunque non si è chiusa la porta allo shift sopracitato.
Probabilmente non si è ritenuto Jhonny pronto per lo spostamento e tutto sommato DeRosa sarà con gli Indians solo per un anno, lasciando quindi ogni possibilità aperta. Anche la possibile maturazione del prospetto Wes Hodges.
DeRosa copre finalmente anche la nostra cronica mancanza di un battitore numero due ad alta OPB.
Se tutto andrà bene il line-up è già abbastanza ben definito:
CF Grady “Superman” Sizemore
3B DeRosa
DH Travis “Pronk” Hafner
C Victor Martinez
RF Choo
SS Jhonny
1B Ryan Garko
RF Ben Francisco
2B Asdrubale
Le uniche varianti possono essere gli at-bat dati a Shoppach e le condizioni di Hafner. E’ molto probabile che spesso vedremo Shoppach C, Victor in 1B e Garko DH (o viceversa).
La salute e le prestazioni di Hafner sono di fondamentale importanza per la nostra stagione.
A completare la squadra ci sarà l’uomo adatto a tutte le situazioni, ovvero il sempre buon Jamey Carroll e l’uomo zavorra (per il suo contratto) David Dellucci. Il tredicesimo uomo sarà o Barfield o Andy Marte oppure qualcuno che uscirà bene dallo ST, ma anche su questo torneremo nei prossimi post.
La rotazione è un grosso punto interrogativo, potremmo avere una rotazione eccellente, così come ci potremmo trovare in braghe di tela già a giugno.
La rotazione proiettata è questa:
Cliff LEE
Fausto CARMONA
Carl PAVANO
Antony REYES
Ed uno tra Laffey, Sowers, Scott Lewis e David Huff.
Per una squadra abituata ad aver un asso come CC Sabathia in cima alla lista, questo è un grosso cambiamento. Infatti tutti, ripeto, tutti i nomi nella lista dei nostri partenti hanno grossi punti interrogativi.
Lee: Vedremo il pitcher di AAA del 2007 oppure il CY del 2008?
Fausto: Vedremo il dominatore del 2007 oppure il pasticcione del 2008?
Pavano: Che vedremo?....Lo vedremo?
Reyes: Confermerà quello di buono fatto vedere verso la fine dello scorso anno e tornerà ad essere quel super prospetto che era ai Cards oppure tornerà nella mediocrità?
Laffey: Sarà il bel groundball pitcher che si è visto all’inizio dello scorso anno o il mediocre dell’estate?
Sowers, Scott Lewis e David Huff hanno pesanti interrogativi anche loro.
Senza tralasciare le domande sul ritorno di Jake Westbrook, reduce dall’operazione al gomito, per fine luglio.
Come vedete la rotazione è TUTTA un grosso punto interrogativo e sicuramente, insieme ad Hafner, è il punto cardine della nostra stagione.
Come dicevo sabato inizieranno gli allenamenti.
Le battaglie per i posti liberi sono tre:
Il tredicesimo uomo tra i position players.
Il settimo del bullpen
Il back-end della rotazione.
E di questo mi occuperò nei prossimi post.
A presto.
Ciao
Dopo mesi di inattività i giocatori iniziano a radunarsi nel nuovo complesso di Goodyear (un nome, un programma) in Arizona. Dopo oltre 15 anni in Florida, nella piccolissima Winter Haven, ci siamo finalmente spostati in un nuovo e efficiente complesso.
Ieri si sono presentati lanciatori e ricevitori, mentre dasabato sarà il turno dei position players. Martedì 17 ci sarà il primo allenamento collettivo.
La prima partita di ST è prevista per il 25 febbraio, alle ore 21 italiane, contro i Giants con l’inaugurazione dello stadio di Goodyear.
Lo ST durerà fino ai i primi di Aprile per prepararsi alla prima gara di regular season contro i Rangers, ad Arlington.
Sono molte le novità della Tribù.
La più importante è sicuramente l’arrivo del closer Kerry Wood.
Il closer che ci è mancato tutti questi anni è, forse, finalmente arrivato. Quante volte vedendo entrare Nathan o Rivera mi sono detto: “Beh partita finita!”. Speriamo che ora, dopo anni di Wickman e Boroswki, tocchi anche a noi. Il resto del bullpen è abbastanza settato, con Rafael Perez e Jensen Lewis a fare da set-up per Wood, con Betancourt, Masa , Joe Smith a completare il bullpen. Il settimo uscirà dallo ST, però su quello ci torneremo.
Altro arrivo molto importante è stato quello di Mark DeRosa. Giocatore eclettico che può ricoprire diverse posizioni. Inizierà l’anno in 3B.
Io personalmente avrei preferito spostare Jhonny Peralta in 3B, Cabrera in SS ed avrei cercato di arrivare ad un 2B di qualità, però anche la mossa di Shapiro ha le sue giuste motivazioni. Infatti, con l’arrivo DeRosa, l’infield può restare settato con l’anno scorso, si è aggiunto un giocatore più che buono senza spendere molto e comunque non si è chiusa la porta allo shift sopracitato.
Probabilmente non si è ritenuto Jhonny pronto per lo spostamento e tutto sommato DeRosa sarà con gli Indians solo per un anno, lasciando quindi ogni possibilità aperta. Anche la possibile maturazione del prospetto Wes Hodges.
DeRosa copre finalmente anche la nostra cronica mancanza di un battitore numero due ad alta OPB.
Se tutto andrà bene il line-up è già abbastanza ben definito:
CF Grady “Superman” Sizemore
3B DeRosa
DH Travis “Pronk” Hafner
C Victor Martinez
RF Choo
SS Jhonny
1B Ryan Garko
RF Ben Francisco
2B Asdrubale
Le uniche varianti possono essere gli at-bat dati a Shoppach e le condizioni di Hafner. E’ molto probabile che spesso vedremo Shoppach C, Victor in 1B e Garko DH (o viceversa).
La salute e le prestazioni di Hafner sono di fondamentale importanza per la nostra stagione.
A completare la squadra ci sarà l’uomo adatto a tutte le situazioni, ovvero il sempre buon Jamey Carroll e l’uomo zavorra (per il suo contratto) David Dellucci. Il tredicesimo uomo sarà o Barfield o Andy Marte oppure qualcuno che uscirà bene dallo ST, ma anche su questo torneremo nei prossimi post.
La rotazione è un grosso punto interrogativo, potremmo avere una rotazione eccellente, così come ci potremmo trovare in braghe di tela già a giugno.
La rotazione proiettata è questa:
Cliff LEE
Fausto CARMONA
Carl PAVANO
Antony REYES
Ed uno tra Laffey, Sowers, Scott Lewis e David Huff.
Per una squadra abituata ad aver un asso come CC Sabathia in cima alla lista, questo è un grosso cambiamento. Infatti tutti, ripeto, tutti i nomi nella lista dei nostri partenti hanno grossi punti interrogativi.
Lee: Vedremo il pitcher di AAA del 2007 oppure il CY del 2008?
Fausto: Vedremo il dominatore del 2007 oppure il pasticcione del 2008?
Pavano: Che vedremo?....Lo vedremo?
Reyes: Confermerà quello di buono fatto vedere verso la fine dello scorso anno e tornerà ad essere quel super prospetto che era ai Cards oppure tornerà nella mediocrità?
Laffey: Sarà il bel groundball pitcher che si è visto all’inizio dello scorso anno o il mediocre dell’estate?
Sowers, Scott Lewis e David Huff hanno pesanti interrogativi anche loro.
Senza tralasciare le domande sul ritorno di Jake Westbrook, reduce dall’operazione al gomito, per fine luglio.
Come vedete la rotazione è TUTTA un grosso punto interrogativo e sicuramente, insieme ad Hafner, è il punto cardine della nostra stagione.
Come dicevo sabato inizieranno gli allenamenti.
Le battaglie per i posti liberi sono tre:
Il tredicesimo uomo tra i position players.
Il settimo del bullpen
Il back-end della rotazione.
E di questo mi occuperò nei prossimi post.
A presto.
Ciao
Primo post
Visto che oramai tutti hanno un blog ho deciso di iniziarne uno anche io.
Il soggetto di questo blog non poteva che essere la mia più grande passione, dopo mia figlia, ovvero i Cleveland Indians. Seguo il baseball da anni e tifo Indians da sempre.
Il mio tifo per la Tribù nasce una notte del 1993, era settembre, il tre e facendo zapping sul mio nuovo apparato satellitare mi imbattei in una partita di baseball. Capivo poco e male, però era notte fonda ed il sonno non arrivava, così continuai a guardare. Si giocava allo Yankee Stadium ed ad un certo punto si avvicinò al piatto un ragazzino con la faccia da furbetto, i commentatori dissero che era un rookie dalla belle speranze. Lui si presento al box di battuta ed al secondo lancio che vide BOOM: HR. Continuai a guardare e due inning dopo il ragazzino si ripresentò al piatto. Stavolta vide quattro lanci ed al quinto BOOM: HR. Non ricordo il punteggio finale, non ricordo i lanciatori, non ricordo che ho fatto ieri, però ricordo Manny Ramirez e soprattutto i Cleveland Indians.
Di lì iniziai a seguire dapprima distrattamente, poi con la sempre maggior fruibilità di internet divenne normale controllare ogni giorno i risultati, poi l'arrivo di mlb.tv ha fatto, come sicuramente per molti (?) di voi lettori, il resto.
L'impegno è di scrivere qua il più possibile, alle volte sarà un resoconto delle partite, alle volte saranno mie impressioni, alle volte sarà solo un veloce copia-incolla dei post sul forum di playit.usa, alle volte saranno dei miseri link, farò il possibile.
Nei prossimi giorni seguirà qualche articolo sullo Spring Training.
Grazie e a presto.
Il soggetto di questo blog non poteva che essere la mia più grande passione, dopo mia figlia, ovvero i Cleveland Indians. Seguo il baseball da anni e tifo Indians da sempre.
Il mio tifo per la Tribù nasce una notte del 1993, era settembre, il tre e facendo zapping sul mio nuovo apparato satellitare mi imbattei in una partita di baseball. Capivo poco e male, però era notte fonda ed il sonno non arrivava, così continuai a guardare. Si giocava allo Yankee Stadium ed ad un certo punto si avvicinò al piatto un ragazzino con la faccia da furbetto, i commentatori dissero che era un rookie dalla belle speranze. Lui si presento al box di battuta ed al secondo lancio che vide BOOM: HR. Continuai a guardare e due inning dopo il ragazzino si ripresentò al piatto. Stavolta vide quattro lanci ed al quinto BOOM: HR. Non ricordo il punteggio finale, non ricordo i lanciatori, non ricordo che ho fatto ieri, però ricordo Manny Ramirez e soprattutto i Cleveland Indians.
Di lì iniziai a seguire dapprima distrattamente, poi con la sempre maggior fruibilità di internet divenne normale controllare ogni giorno i risultati, poi l'arrivo di mlb.tv ha fatto, come sicuramente per molti (?) di voi lettori, il resto.
L'impegno è di scrivere qua il più possibile, alle volte sarà un resoconto delle partite, alle volte saranno mie impressioni, alle volte sarà solo un veloce copia-incolla dei post sul forum di playit.usa, alle volte saranno dei miseri link, farò il possibile.
Nei prossimi giorni seguirà qualche articolo sullo Spring Training.
Grazie e a presto.
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